Vi aspettiamo in Piazzetta S. Nicolò tutti i venerdì di luglio alle 20.45.
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In seguito è riportato il logo (nei vari formati) con il marchio della Galleria Daniele. È possibile scaricarlo direttamente dal browser copiando ll’immagine oppure tramite lo zip che contiene una collezione di marchi in diverse misure.
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Hans Richter (Berlino, 6 aprile 1888 – Locarno, 1 febbraio 1976) è stato un regista e pittore tedesco.
Regista, teorico cinematografico e uno dei massimi sperimentatori di estetica cinematografica. Partito da esperienze pittoriche di orientamento astratto, dedicò le sue ricerche fin dall’inizio all’esigenza di articolare lo spazio figurativo in un movimento che uscisse dai limiti del quadro tradizionale.
Dopo i tentativi coi rotoli dipinti, di derivazione cinese, il passaggio al cinema divenne necessario. Nacquero così i cortometraggi Rythm 21, del 1921; Rythm 23, del 1923; Rythm 25, del 1925 e Filmstudie (Studio di un film, del 1926), esperimenti di composizione di oggetti in movimento che Richter successivamente riprese inserendovi un contenuto sociale in Inflation (Inflazione, del 1928) e squisitamente satirico nel famoso Vormittagsspuk (Fantasmi del mattino, del 1928).
Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1940, presentò nel 1947 il suggestivo Dreams that money can buy (”I sogni che il denaro può comprare”), lungometraggio in sei episodi di ispirazione freudiana ideati da celebri artisti di avanguardia come Fernand Léger, Marcel Duchamp, Max Ernst, Alexander Calder e Man Ray.
Negli Show Room Daniele troverete tutti i prodotti Garvan e potrete provarli nelle nostre sale d’ascolto.
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Inaugurazione Venerdì 8 Maggio 2009 h. 18:30 - Ingresso Libero - Via Bartolomeo Cristofori 2/c
Scarica invito per Paolo Serra
8 Maggio 2009 - 30 Giugno 2009
da martedì a sabato:10- 12.30 / 16 - 19.30
domenica e lunedì su appuntamento
Paolo Serra ritorna a Padova con i suoi lavori per la seconda volta.
Egli è noto ai collezionisti padovani per aver esposto nel 1996 una personale alla Galleria Adelphi, con la presentazione critica di Annamaria Sandonà.
La sua pittura riprende le rigorose ed astratte forme della geometria arricchite da una straordinaria qualità pittorica.
Le sue tavole in cui dialogano quadrati e cerchi, rettangolo definiti o delimitati da fasce quasi a racchiudere la preziosità della luce che ne esce, sono opere essenziali ed intense d’atmosfera.
La preparazione dei fondi, alla quale Serra dedica lunghissimo tempo, è quasi sempre impreziosita da una foglia d’oro o d’argento che si intravede discretamente anche dopo aver passato una grande quantità di pennellate di lacche e di colori intensi e vibranti.
I quadri richiamano l’attenzione, la curiosità, il desiderio di saperne di più da parte dell’osservatore.
Una magia che si modifica lentamente a seconda della posizione e della luce che se ne percepisce.
Le lacche nere; mai uniformi: un nero ottenuto per velature e che alla fine risulta morbido, intenso,inquietante.
le lacche rosse; straordinarie nella sovrapposizione dei colori passati sempre per velatura, sfumatura su sfumatura sino a far intravedere la luce dell’oro o dell’argento.
Le grandi tele dipinte su lini grossi e tramati da far entrare il colore ottenendo riflessioni, profondità, e volume.
Le carte; tecnica amatissima da Serra, per le quali usa fogli di altissima qualità e sensibilità tattile e visiva.